MELO COTOGNO.

Secondo Anteo, il gigante, il carro di Venere era decorato non solo di rose e mirti, ma anche di mele cotogne. La mela cotogna era infatti detta “chrysómelon” ovvero “pomo d’oro”, ed ispirò il mito che i pomi d’oro di Ercole fossero cotogne. E’ il frutto del giardino sacro agli Dei e cibarsi di quei frutti, come fece Ercole, voleva dire raggiungere l’immortalità.

Anche nel nostro giardino è presente un rigoglioso melo cotogno.. e proprio dalla finestra di questa stanza si può ammirare la sua folta chioma.

Così l’atmosfera dehor è peculiare di questo spazio: le lanterne, la fioriera, il pozzo, un albero appendi abiti e i colori stessi delle pareti, realizzati in calce naturale, uniscono l’interno con l’esterno, creando un’appendice del chiostro tra le mura dell’albergo.

I complementi d’arredo in legno e gli oggetti di recupero arricchiscono il tema in divenire, rivelando un ambiente dall’animo giocoso.