Un po’ di storia…

Il Convento di San Francesco, risalente al XIII secolo, è l’edificio conventuale di più antica fondazione della città. Il complesso comprende la chiesa e il grande convento che ospita: la bella Sala Oriani o “Refettorio nuovo”, il chiostro, lo scalone monumentale e le sale del primo piano utilizzate come spazi espositivi, i sotterranei e il “solaio grande” detto anche Sala delle Capriate. Risalente alla metà del 1200, il convento di Bagnacavallo fu uno dei primi sorti dopo la morte di San Francesco. Considerato che i primi conventi vennero edificati in luoghi di forte passaggio, dobbiamo dedurre che Bagnacavallo al tempo fosse un importante snodo stradale e una tappa per i viandanti. Il complesso conventuale subì ristrutturazioni ed ampliamenti nel corso dei secoli, i più importanti dei quali avvenuti nel 1460 e nel 1667 (lavori di Andrea Galegati). Assunse l’aspetto attuale alla fine del 1700, con gli interventi dell’architetto faentino Gioacchino Tomba. Dopo la soppressione degli ordini religiosi dovuta agli editti napoleonici, l’edificio divenne in gran parte di proprietà pubblica. Dal 1875 al 1959 il convento fu sede delle scuole pubbliche e durante la seconda guerra mondiale gli immensi sotterranei vennero adibiti a rifugio per la popolazione. Solo una piccola parte dell’edificio, nel Novecento, era abitata dai frati minori conventuali. Questa parte, dopo il trasferimento dei religiosi in altre sedi, non è più accessibile al pubblico. La gran parte di proprietà statale, è stata ristrutturata, destinata ad ospitare eventi espositivi o incontri pubblici e dal 2017 apre come struttura alberghiera.