ERBE PALUSTRI.

Un omaggio alla vera tradizione contadina della bassa Romagna.

Scendendo dall’Appennino toscano fino alle nostre campagne, il fiume Lamone ha trascinato a valle argille fertili e impermeabili, favorendo una fitta vegetazione di erbe palustri: canna, stiancia, giunco lacustre, carice e giunco pungente.

Le cinque erbe hanno creato una vera risorsa per gli abitanti della zona: utilizzate prima per costruire capanne fino a dar vita, con genialità e intuito, ad una florida attività artigianale.

In questa stanza, una stuoia di tifa intrecciata dalla signora Onelia Sabbioni volontaria del “Cantiere Aperto” dell’Ecomuseo delle Erbe palustri, è montata su telaio in legno naturale realizzato artigianalmente. Il verde della calce naturale richiama i colori delle erbe palustri ed insieme all’affresco decoro sulla parete dalle tonalità iridescenti si creano riflessi e suggestioni di fiumi, vegetazione, cielo e acqua.