Non poteva mancare una stanza dedicata e lei, simbolo di vita e albero degli Dei.
Qui ogni complemento d’arredo deriva dall’antico processo di vinificazione oltre ad oggetti che rimandano ad elementi naturali, come la consolle in legno e il tralcio d’uva appendi abiti in ferro battuto.
Il letto capitonnè realizzato da un artigiano forlivese s’impone nell’ampia stanza decorata con cornici in gesso originali d’epoca. La scelta del colore delle pareti, rigorosamente in calce naturale, richiamano la campagna circostante e i punti luce moderni creano giochi luminosi alleggerendo l’atmosfera.
« Nomina si nescis, perit et cognitio rerum. » Linneo
« Se non conosci il nome, muore anche la conoscenza delle cose. »